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Acqua e Pnrr: procedure troppo complesse

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2 mins read

Quasi tutti (87%) i soggetti che hanno realizzato progetti PNRR e che li stanno rendendo concreti nel settore idrico in Italia lamentano procedure troppo complesse nella fase di monitoraggio e rendicontazione. Il Centro Studi Enti Locali ha interrogato, nell’ambito di una ricerca commissionata da BFWE (BolognaFiere Water&Energy) in occasione dell’ultima edizione di Accadueo, circa 50 “soggetti attuatori” che devono rendere concreti i progetti finanziati dal PNRR, e per il 33% di essi non risulta semplice anche reperire informazioni e comunicare con le amministrazioni centrali. La 18ª edizione di Accadueo, in agenda dal 7 al 9 ottobre 2025, sarà l’occasione per approfondire anche molti dei temi chiave legati al   PNRR, ma non solo: il Centro Studi Enti Locali e BFWE hanno rinnovato la partnership che prevede la presentazione di una nuova ricerca suimodelli gestionali che si sono rivelati più efficienti nell’ambito della gestione delle risorse idriche.

“I fondi del PNRR rappresentano una leva importantissima per il settore idrico – afferma Paolo Angelini, Amministratore Delegato di BolognaFiere Water&Energy tanto che oltre 6 opere su 10, secondo l’analisi del Centro Studi Enti Locali, sarebbero state realizzate nei prossimi 3 anni e il 57% erano già state pensate prima della disponibilità dei fondi. La possibilità di confronto che Accadueo offre a tutti gli operatori della filiera – oltre 100 aziende già confermate – sarà fondamentale per creare futuri bandi sempre più chiari ed efficienti”.

Più del 40% di soggetti che hanno progettato e stanno realizzando opere nel comparto idrico finanziate attraverso PNRR, le ritengono necessarie e di primaria importanza. È quindi strategico per il Paese, come si evince dalla ricerca del Centro Studi Enti Locali realizzata per Accadueo, superare la complessità delle procedure per completare le opere e ottenere i finanziamenti necessari: senza questi ultimi solo il 15% del campione, avrebbe realizzato in autonomia le opere.

“Nel corso degli anni i soggetti attuatori dei progetti PNRR hanno denunciato più volte la scarsa flessibilità delle modalità rendicontazione delle opere. Per questo motivo – afferma Nicola Tonveronachi, Amministratore Delegato di Centro Studi Enti Locali – la nostra attività di ricerca ha l’obiettivo di individuare quali siano i modelli di gestione più virtuosi nell’ambito della gestione delle risorse idriche e come quelli più in difficoltà si stanno muovendo per rispondere alle criticità riscontrate. Solo per fare alcuni esempi, nella primavera del 2023 mancavano ancora all’appello i Manuali operativi per l’inserimento dei dati di diversi Ministeri, sono stati segnalati frequenti e numerose criticità nella fase di autenticazione dei funzionari responsabili e il sistema è stato spesso aggiornato/modificato per rimediare ai vari errori che emergevano nel tempo ma questo ha spesso disorientato gli operatori. Infine, un grande tema che ha messo in difficoltà gli enti, soprattutto di minori dimensioni, sono stati i ritardi nei pagamenti ai soggetti attuatori fin dalle anticipazioni iniziali. Tema, quest’ultimo, che è stato parzialmente ma non interamente risolto dagli interventi normativi realizzati”.

Nell’ultima edizione bolognese del 2023 Accadueo aveva ospitato oltre 400 aziende con più di 8.000 visitatori specializzati. Da 7 al 9 ottobre non mancheranno momenti di approfondimento con convegni e workshop che vedranno la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, oltre a spazi espositivi dedicati alle soluzioni più innovative per affrontare le sfide legate alla sostenibilità del ciclo idrico. Inoltre, saranno affrontate tematiche legate alla transizione digitale, alle normative europee e ai finanziamenti disponibili per il settore.

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